martedì, 04 novembre 2008


Ha fatto davvero una figura patetica la trans(nonsocosa) Vladimir Luxuria all'Isola dei Famosi trascinando gli argomenti contro di Lei (ed erano tanti) da un'altra parte, in perfetto stile "politicante da quattro soldi".

E pensare che c'è gente che fa il bigotto e accusa il Ministro Carfagna perchè ha fatto un calendario. La stessa gente osanna evidentemente questo personaggio che invece fa il moralista quando le fa comodo. Veramente una brutta figura. Spero scompaia da qualsiasi palcoscenico che sia politico, televisivo e anche comico. perchè neanche le riesce di far ridere. Parla per aforismi (degli altri) e per niente azzeccati.
postato da: FannySporchi alle ore 10:55 | Permalink | commenti (6)
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lunedì, 03 novembre 2008


Ormai ne sono sempre più convinta. Forse perchè mi capita di avere a che fare con quelli aziendali e a valutare quanto questo strumento abbia senso all'interno di una compagnia. La risposta è Non lo so. Non ancora almeno.

Su una cosa sono sicura. Quelli di solo gossip li trovo peggio delle riviste da parrucchiere che ormai non vedo più leggere da nessuno (forse si nascondono)

Quelli politici poi sono di una noia mortale. Soprattutto quelli della solita riva. Sempre socialmente e politicamente corretti. Mai che scrivano che non si interessano della pace del mondo. Neanche dovessero partecipare a Miss Italia.

Tutti con una coscienza sociale sviluppatissima. Peccato gli manchi il senso del reale. Della noia vera intendo. E anche della paranoia..
postato da: FannySporchi alle ore 16:32 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, reality, attualitĂ , blog e libertĂ  di pensiero
lunedì, 13 ottobre 2008
Premetto che non ho tempo e che proprio questo è il punto.

Noto, ormai sempre più spesso, che i Blog professionali aumentano smisuratamente, a svantaggio di quelli che non lo sono, come ad esempio questo.

Cosa significa?

Nascono a ritmo incessante blog gestiti da signori che hanno molto tempo da perdere, perchè sono popolari professionisti (come comici, attori, giornalisti, ma anche politici) e che godono anche dell'aiuto di redazioni esperte. Le conseguenze sono che


  • riescono a rispondere nei tempi,


  • a tra virgolette "avere ragione" o almeno farlo sembrare

  • a cancellare quello che gli fa comodo

  • ad usare il mezzo a supporto della loro popolarità


Tutto ciò a svantaggio di blogger veri, quelli cioè che scrivono nei ritagli di tempo, dei non professionisti, che però nella loro spontaneità e soprattutto nella loro voluta improvvisazione (nel senso positivo del termine), creano qualcosa di nuovo. Ragioni che ne hanno determinato il successo.

Non solo: la prima categoria, quella dei professionisti, regolamenta in modo eccessivo e ingiusto l'utilizzo tanto da divetare censore dei commenti non graditi. Cancellando in maniera assolutamente impropria e illegittima i commenti (e quindi le informazioni e quindi i dati) dei soggetti non sufficientemente ruffiani. Alimentando dall'altro lato la corte dei seguaci. Sfigati per definizione.

Spero che nella doverosa (verso il lavoro vero che devo terminare) sintesi sia riuscita ad essere chiara.

Se non lo sono stata mi spiace. Non è appunto, il mio mestiere.

Dimenticavo, spesso, i loro autori, nonostante i benefit, scrivono da schifo.

postato da: FannySporchi alle ore 14:55 | Permalink | commenti (5)
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venerdì, 10 ottobre 2008




Sento spesso in questi giorni dire che la satira è sacrosanta e non si tocca. Presumibilmente, penso, perchè è una estrincazione del diritto di critica e in modo divertente ha il compito di attaccare politica e società, dissiminando dubbi e fornendo (in teoria) piccole verità. Termine derivante dal latino e bla bla bla.



Quello che vedo io è che ormai da anni veicola più che altro insulti gratuiti e mostra sempre più la stupidità di chi la produce.



Mi accorgo sempre più che il diritto di satira è direttamente proporzionale alla popolarità di chi la fa. I comuni mortali non possono esprimere satira alcuna. Prova a prendere per il culo (PESANTEMENTE) un vigile o un poliziotto, o anche una persona comune e vedi cosa te ne fai del diritto di (sacrosanta) satira.
postato da: FannySporchi alle ore 11:49 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, 29 settembre 2008
Bravo Berlusca 2 giorni e qualche decinaia (lo so che è sbagliato ma mi piace così!) di anni ci separano ma siamo simili, sarà la Bilancia.

Fai bene a mettere i puntini, sottolineare le cose. Non precisare lascia il dubbio che qualcun'altro abbia ragione. Mi riferisco a Veltroni e alla questione Alitalia. Più che del ridicolo come dici tu, ha, come dico io, del patetico. Non lasciare correre Presidente. Insisti. Sempre. Per piacere

Un abbraccio.

Fanny
postato da: FannySporchi alle ore 12:23 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, veleno, attualitĂ 
martedì, 03 giugno 2008
Salvo (non Lima) la regia piuttosto ricercata, il film non mi è piaciuto. Andreotti sembra una caricatura. Voluta, lo capisco, ma eccessiva. Fossi in lui mi incazzerei parecchio. Ma anche il film inizia dicendo che lui ha il senso dell'umorismo. Oltre a un Archivio. Che spero salti fuori - a suo tempo - e mostri i "compagni" di merende. Appunto.

Il comunismo si respira ma non credo che tutti ne avvertano il vero odore (?).

Di Pietro non viene nominato (e secondo me ha fatto bene, dato che è già sufficientemente megalomane). Mi piace la risposta di Andreotti a Eugenio Scalfari (l’attore Giulio Bosetti) che gli ricorda tutti i sospetti che gravano su di lui, dove il Divo replica che se il direttore de la Repubblica può stare lì a fargli domande scomode è solo grazie al suo interessamento e di Ciarrapico perché Silvio Berlusconi non ne diventasse l'editore. Scalfari risponde che la storia è più complicata. Al che Andreotti conclude che anche la sua, di storia, è più complicata.

Cirino Pomicino interpretato da Carlo Buccirosso è uno dei più divertenti. Effettivamente lo è.

Il film non solo nel complesso non racconta niente più di ciò che già sappiamo del potere reale ma prende anche alcune cantonate.

Ad esempio il fatto che lui volesse farsi eleggere Presidente alla fine della cosiddetta prima Repubblica, non ci credo neanche se me lo dice lui. Di persona.

Meglio Scalfaro. Perfetto. Per la FINE.
postato da: FannySporchi alle ore 13:11 | Permalink | commenti (7)
categoria:politica, cinema
sabato, 24 maggio 2008
Che tempo fa ultimamente è solo nuvoloso, neanche variabile. Senza parlare dell'innominabile. Perchè a parlarne gli farei ancora un favore.

Stasera c'era De Gregori, che preferisco ricordare da comunistello (come dalla foto) piuttosto che con il look che da un po' di giorni a qs parte presenta. Sembra appena uscito da Wall Street.

Rinnegando le scemenze fatte. (68 compreso). Ma guarda che caso ora che non va più di moda...

 Vedendolo come al solito capisco che difficilmente sbaglio sullle persone. Fidanzati compresi. A proposito mi sono sposata.

Cmq tra le tante cose dette...ha sostenuto che non capisce perchè il cinema sia finanziato dallo Stato mentre la musica no. Forse si è dimenticato del diritto d'autore. che non è corrisposto agli attori mentre ai cantautori sì.

Eppoi è un tantino diverso fare un film e fare musica o no? Non lo perdono nonostante diverse belle canzoni. Cantate da un altro sarebbero state capolavori. Appunto. Saluti
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categoria:politica
lunedì, 05 novembre 2007


Fantastico Gianfranco Fini da Lucia Annunziata (ogni volta che la vedo penso che esiste il sogno italiano se una così può diventare Presidente della Rai).

Inutile entrare nel merito nel discorso sull'espulsione necessaria dei rom senza lavoro. Ma anche le cose ovvie sembrano così difficili quando si vuole (malamente, molto malamente) dimostrare  che trattasi di razzismo. Con questa parola ci campano da anni i compagni (di merende).

La frase più Bella di G. Fini: ...non si capisce come Veltroni (sindaco di Roma ) si stupisca tanto di quel che è accaduto e continua ad accadere a Roma. Facesse meno notti bianche e festival del cinema e andasse invece in giro nelle periferie...forse una vaga idea potrebbe averla.

Su di lei proprio niente di buono da dire. Non si ricorda neanche la frase precedente. Ma non quella dell'interlocutore, ma la sua. Nonostante quintali di appunti. Brava, bella figura.

postato da: FannySporchi alle ore 10:59 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica
lunedì, 07 maggio 2007


E' finita l'era del politicamente corretto. Almeno in Francia.


Grandi.

postato da: FannySporchi alle ore 10:15 | Permalink | commenti (11)
categoria:politica
giovedì, 01 marzo 2007
...qualcuno è così cortese da spiegarmi a cosa servono 250 giornalisti per intervistare 3 cantanti in croce?
postato da: FannySporchi alle ore 19:44 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, televisione
mercoledì, 28 febbraio 2007


Che dire un Sanremo più rosso non si era mai visto.



  • Festival del Pateticamente scorretto

  • Pornografia dei sentimenti , come giustamente definisce Barbara Alberti il duo Facchinetti (papà degno cantante e figlio degno lestofante)

  • Pornografia del dolore lo definirei io, dove il 90% presenta una canzone sentimental-patetica-buonista (guerre, bimbi, matti, ecc.) . In soldoni,  come cantare alla Messa di Natale l'Inno del pompino, non so se rendo l'idea.

  • Milva, che al dopofestival si dichiara rossa fuori, ma soprattutto dentro

  • il Berlusca etichettato "quello"


Grazie al cielo "la Paranza" di Silvestri mi ha rimesso in pace con il mondo.


PS: ....è vero, i comunisti non mangiano i bambini, preferiscono appiccicarli vivi sulle bandiere. Sono più Glamour...

postato da: FannySporchi alle ore 12:27 | Permalink | commenti (10)
categoria:politica, televisione
giovedì, 11 gennaio 2007

Bisogna essere seri almeno riguardo a qualcosa, se si vuole avere divertimenti nella vita (O. Wilde)



Ieri ho sentito una giornalista del Giornale di cui non mi riesce di trovare il nome, o meglio, non ho il tempo di trovarlo , che discuteva con Pannella sulla pena di morte, o meglio, sul caso Saddam. La giornalista ha illustrato in maniera puntuale e corretta perchè, nel caso specifico, fosse giusta; perchè dobbiamo smetterla di sentirci responsabili verso il futuro quando non lo siamo mai verso il presente e verso il passato ; e ancora ha attaccato questo buonismo imperante e fastidioso.


Pannella farfugliava le solite cose ecc. ecc. diritti dell'uomo ecc. ecc.


La cosa che mi disturba è che trovare su Internet quello che ha detto lui è operazione facile, quello che ha detto lei supera i 15 minuti a mia disposizione e di conseguenza, non aggiornando blog di mestiere, non mi riesce di farlo. Giro la palla quindi a chi avrà tempo di cercarla.


Sintesi: le persone intelligenti che dicono qualcosa di utile al max le senti una volta, gli imbecilli prosperano come l'ambrosia. E io sono maledettamente allergica. (Ovviamente non sto dando dell'imbecille a Pannella, che piuttosto considero una vecchia volpe, ma a chi cavalca oggi le sue attuali facili battaglie)


Il film 8 e mezzo ovviamente non c'entra niente, qualora qualcuno avesse qualcosa da dire in merito.


Saluti

postato da: FannySporchi alle ore 12:34 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica
lunedì, 02 ottobre 2006


Nelle discussioni sul sistema capitalistico, coloro che sostengono la necessità di distribuire la ricchezza dimenticano l'importanza di crearla.

(David Sarnoff)


 


Penso di aver già postato quest'aforisma tempo addietro, ma lo ritengo, oggi, quanto di più attuale. Questa classe politica, brillantissima, pensa a distribuire più equamente, una ricchezza che non c'è. Imbrigliando chi, piccolo imprenditore o libero professionista sia in grado di crearla.


Il paradosso è che invece si aiutano,  grandi aziende, permettendo operazioni finanziarie volutamente incomprensibili ai più, che se, nella denegata ipotesi non dovessero riuscire, si potrebbero sempre avvantaggiare del paracadute del Governo (tramite diversi invenzioni fantozziane, come la cassa integrazione o l'outsourcing cinese) anche se sarebbe più corretto usare un altro termine e al plurale: paraculi.

postato da: FannySporchi alle ore 14:32 | Permalink | commenti (6)
categoria:politica