Ho visto, credo per la terza volta, alla tele, qualche giorno fa questo film, dove Connie è felicemente sposata con Edward (Richard Gere, non più nè ufficiale, nè gentiluomo e ancor meno gigolò). La coppia "Mattel" ha un figlio di otto anni e vive serenamente nei dintorni di New York. (in una casa molto bella, verde e rassicurante). Un giorno lei conosce per caso un venditore di libri usati giovane, bello e sexy. I due iniziano una relazione che Edward scopre quasi subito, indagando sui devastanti dettagli dell'infedeltà; della moglie e scoprendo in sé stesso una rabbia e una disperazione che non avrebbe mai immaginato. 
Il film che nonostante presenti una presumibile, voluta ovvietà mi induce a una riflessione. O meglio sarebbe dire, conclusione.
Meglio sposarsi gli amanti.
Uomini e Donne perseguono la sicurezza e sognano l'avventura.
Meglio perseguire l'avventura e avere come incubo la sicurezza. Quanto meno non moriremo di noia.

Il film che nonostante presenti una presumibile, voluta ovvietà mi induce a una riflessione. O meglio sarebbe dire, conclusione.
Meglio sposarsi gli amanti.
Uomini e Donne perseguono la sicurezza e sognano l'avventura.
Meglio perseguire l'avventura e avere come incubo la sicurezza. Quanto meno non moriremo di noia.
postato da: FannySporchi alle ore 15:39 | Permalink | commenti (5)
categoria:cinema, veleno, cose da grandi
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Salvo (non Lima) la regia piuttosto ricercata, il film non mi è piaciuto. Andreotti sembra una caricatura. Voluta, lo capisco, ma eccessiva. Fossi in lui mi incazzerei parecchio. Ma anche il film inizia dicendo che lui ha il senso dell'umorismo. Oltre a un Archivio. Che spero salti fuori - a suo tempo - e mostri i "compagni" di merende. Appunto.